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"Tutto ciò che succede nella vita, è un pretesto per vivere un vissuto"

Storie d’Amore con Bisogni di Completamento Discordanti

entrambi sposati con matrimoni “bianchi” da anni. colleghi, ci conosciamo da un’eternità e decidiamo, attratti fisicamente l’uno dall’altra, di essere la reciproca boccata d’aria. io mi innamoro. lui no, vuole bene alla moglie. io mio marito lo vedo da anni come un estraneo. dopo un anno di relazione meravigliosa io capisco che la sua, nei miei confronti, è unicamente una grande passione. passo un anno tremendo tra saliscendi emotivi e poi, all’ennesima conferma che per lui sono solo la parte che la moglie gli nega, lo lascio. ricostruisco a fatica la mia vita (come tutte le amanti single di un uomo sposato ho rinunciato alla mia vita per essere sempre disponibile nei suoi ritagli di tempo) per scoprire, dopo soli due mesi dal distacco, che lui ha ricontattato quella che frequentava prima di me e che, probabilmente, hanno ricominciato da dove avevano interrotto. è dura accettare questo. e mi è difficile capire il perchè giacchè l’ho lasciato io. forse speravo che allontanandomi seriamente lui tornasse dichiarando di aver capito di amarmi? il rapporto con sua moglie non è cambiato: grandi amici, paradossalmente vanno d’accordo, ma il sesso tra loro è tabù e la ex della ex è tornata in voga. non riesco a capire a quale profilo psicologico quest’uomo appartenga. capire mi aiuterebbe a stare meno male. 

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E’ un insieme di circostanze racchiuse in una sola storia. 

Penso che la cosa più utile da fare sia ragionare sui dati oggettivi e poi provare a calarsi nel caso specifico. 

Prima di tutto, lo stato di famiglia: entrambi siete sposati. 
Per quanto la gente se la racconti, la realtà è che per il cervello inconscio siete entrambi impegnati, quindi non liberi. 

Il fatto che non si sia interessati al partner ufficiale non cambia la situazione, una parte di te è comunque bloccata. Ogni relazione che intraprenderai sarà comunque frenata da questo fattore e ci si potrà relazionare con persone non libere a diversi livelli: 

alcuni saranno sposati a loro volta, altri saranno liberi ma incastrati nel ricordo di una relazione precedente e così via. 

La domanda che potresti fare prima di tutto è a che categoria appartieni tu in questo momento e che cosa hai desiderio di ottenere. 

Vuoi un rapporto al 50%? 
Lo puoi avere. 

Vuoi un rapporto senza compromessi? 
Non puoi (inconscio), fino a quando non ti svincolerai dal tuo attuale legame burocratico. 

In secondo luogo, devi domandarti qual era lo scopo di questa relazione per te. 

Dici che lo conoscevi da una eternità, tuttavia il rapporto è scattato solo adesso e il movente era l’attrazione fisica. Quindi non c’era un obiettivo a lungo termine, è solo scattato come boccata d’aria. 

La tua proposta era questa, la sua offerta anche. Adesso ti senti in difficoltà perchè dentro di te è cambiata l’esigenza. 

La frase chiave che pronunci è: 
“all’ennesima conferma che per lui sono solo la parte che la moglie gli nega” 

Questa affermazione è valida per entrambi. Lui era per te la parte che tuo marito non ha saputo darti, ma lo noti solo sul tuo compagno. 

Terza domanda, perchè rimango in una rapporto matrimoniale se non mi interessa più? 

Messa in questi termini, il rapporto extra coniugale diventa appunto un salvagente, ma quanto può durare? Manca comunque la fiducia di potercela fare da soli prima di iniziare una nuova storia. 

La persona con cui ti vedevi è tornato a sentirsi con la sua ex, nel momento in cui con te non ha funzionato. Ma tu comunque hai da parte il marito, non lo hai messo via. 

Se osservi tutte le cose che ti sono dispiaciute in questa ultima relazione riguardano dei sospesi della tua vita. Non sono delle punizioni ma uno specchio per rendersi conto di quali cose hai bisogno di sistemare in te stessa per sentirti libera ed alzarti di livello. 

La sicurezza e lo stare bene da soli, sono due requisiti fondamentali per vivere un rapporto non nella paura ma nel benessere e nell’amore. Cioè stare insieme perchè se ne ha voglia, non perchè si ha paura di rimanere senza qualcuno. 

Per comprendere come mai tu lo abbia lasciato, è presto detto. 

Nei rapporti, chi lascia è sempre quello che è stato mandato via, a cui si sono date condizioni insostenibili. Nessuno va via da un rapporto in cui si trova bene. 

Detta in modo diretto, lui è stato bene con te, probabilmente il tipo di legame aveva scopi diversi e lui era più in equilibrio con la gestione delle proprie risorse, aveva un sociale e un sostegno esterno maggiore. 

La mia impressione è che le lezioni da apprendere fossero diverse. Lui stava imparando ad essere ‘amato’, tu ad ‘amare’, il problema è che nessuno dei due sapeva fare le due cose contemporaneamente. A questo troverai probabilmente soluzione in seguito lavorando sui conflitti che ho menzionato prima. 

Rispondendo alla tua ultima domanda 
“non riesco a capire a quale profilo psicologico quest’uomo appartenga. capire mi aiuterebbe a stare meno male.” 

Probabilmente appartiene al profilo a cui potresti appartenere tu in futuro, quello che ha amato tanto senza sentirsi ricambiato…a seguito di un trauma di troppo, il cervello ha cambiato emisfero di dominanza e ha cominciato ad essere amato senza poter ricambiare. 

Ora quest’uomo viene amato da persone che assomigliano a lui in una fase precedente, così potrà comprendere come si sentivano le donne che lo hanno rifiutato…nel momento in cui risolverà la questione potrà amare qualcuno e al contempo essere ricambiato. 

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