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Perché Amare Diventa Chiedere Continuamente

‘Ciao Shahruz,mi rivedo perfettamente in questo articolo come colei che inconsciamente ha fatto modo e maniera di essere lasciata…l’ho portato allo sfinimento con le mie continue richieste di attenzioni….il mio altro nn era una persona ma il lavoro….ero gelosa che il suo lavoro rubasse tempo a noi ed ero tranquilla solo quando ce l’avevo tutto per me….riconosco che se nn cambio anzi miglioro mi ritroverò ad affrontare la stessa perdita in futuro e vorrei capire sec te da cosa viene scaturito questo continuo bisogno di attenzioni???mi ha colpito molto questa frase verissima per il mio caso : “Colui che chiede, si rintana dietro a giustificazioni e cerca di scaricare tutta la colpa sull’altro, perchè il suo obiettivo è solo ‘chiedere’, non sa dare perchè è ancora in attesa di ricevere l’amore genitoriale” ….. infatti io sto facendo la parte della vittima come sempre,che è stata lasciata all’improvviso quando in realtà nn funzionava da mesi e ho continuato tranquillamente a soffocarlo pur sapendo che prima o poi sarebbe esploso…sec te di quale amore genitoriale abbiamo bisogno???cos’è che ci ha portato ad essere così??è una m&X#@….voglio essere felice ma nn ci riesco!’

L’amore genitoriale è la prima fonte di energia con cui entriamo in contatto, la qualità di questa esperienza condizionerà tutto il resto della nostra vita.

Vediamo come migliorare le cose.


Prima di tutto è interessante osservare un atteggiamento che compete ciascuno di noi, ma che purtroppo passa spesso inosservato. 

Il concetto di dare e ricevere. 

Tutto ciò che conosciamo sull’argomento è un insieme di credenze razionali sul dare e sul fatto che sia più bello che ricevere, ma a livello viscerale non sappiamo nulla. 

Per capire a che punto ci troviamo nella nostra situazione attuale, è sufficiente valutare quanto segue. 

Secondo te, tra un genitore ed un figlio chi ha maggiormente qualcosa da dare agli altri? 

Molto probabilmente ti sarai resa conto che il bambino per sua natura, non ha molto da offrire a nessuno: è piccolo, appena nato, incapace di gestire la sua vita e non è neppure in grado di procurarsi del cibo o lavorare. 

Effettivamente il bambino non ha nulla da dare, è solo una spesa. Ma poiche in biologia la riproduzione è fondamentale per la conservazione della specie, il genitore prova soddisfazione ed amore per la sua creatura e comincia ad occuparsi di lui. 

Quindi è il genitore a dare al figlio, non il contrario. 

Passa il tempo, il figlio cresce, ma in linea di massima il rapporto è quasi sempre a senso unico. 

Il genitore lo cresce, lo nutre, gli compra i vestiti e quando è il momento lo manda a studiare o in vacanza. Infine lo aiuta ad inserirsi nel mondo del lavoro, lo incoraggia economicamente e lo fa sposare. 

Nel momento in cui il figlio si sposa, deve ricevere la benedizione dai genitori che lo assegnano ad un altra persona per formare il suo nuovo nucleo familiare. 

A quel punto il figlio si rende indipendente e responsabile totalmente di sè…e solo nella fase della vecchiaia si occuperà dei propri genitori. 

Concettualmente il genitore non ha bisogno del figlio, ma è l’opposto, poichè il genitore ha già compiuto i passi del ragazzo molti anni prima ed è stato seguito dai nonni. 

Non ti ritrovi? 

Ah per forza, perchè oggi viviamo in famiglie in cui i genitori non si sopportano tra di loro e di conseguenza odiano nel figlio la parte che corrisponde al coniuge. 

Inoltre, sono persone ferite da un’infanzia traumatica in cui sono stati picchiati da piccoli o il padre è morto troppo presto o la madre è morta di parto e il padre incolpa il figlio di questo. 

Siamo cresciuti in famiglie in cui i genitori hanno una carenza immane di amore e continuano a chiedere sempre di più ai propri figli, danno la vita ma poi la rivogliono indietro e non danno niente in cambio. 

Famiglie in cui i figli lavorano gratis per i genitori rinunciando ad avere un loro futuro, perchè sperano un giorno di poter ‘comprare’ il loro amore… 

Tutti i traumi che ho riportato sono solo esempi di situazioni in cui l’amore è stato bloccato e di conseguenza chi è nato dopo non ne ha ricevuto a sufficienza. 

Chi non ha abbastanza amore tenderà a cercarlo ovunque, ma siccome il proprio recipiente è stato forato da tutti i proiettili che lo hanno colpito fin dalla nascita, ogni volta che ne riceverà lo perderà allo stesso tempo rendendo il tutto un’operazione inutile. 

Il primo passo che raccomando di fare per iniziare una risoluzione in tal senso è ‘osservare’ il vero conflitto. 

La sensazione che ci danneggia è quella della ‘richiesta’. 

Chi ha avuto continue richieste fin dall’infanzia, poi non saprà fare altro che chiedere a tutti a sua volta. 

Allora osserva nella tua vita, chi erano le persone che ti chiedevano qualcosa e insistentemente? 

Se ti sei circondata da persone simili, sai anche che queste ti scaricheranno della tua energia vitale, ma invece di continuare ad avere un simile gruppo sociale, comincia a chiarire i giusti ruoli. 

Chi può chiedere, chi può dare e chi scambiare. 

La persona che può chiedere è quella che si trova ad un ruolo più basso del tuo gerarchicamente, in uno stato di sudditanza. 

Il figlio chiede perchè non ha. Ma se tu hai un ‘figlio’ vuol dire che tu sei la ‘madre’ (o il padre). Se tu non vuoi fare da madre a qualcuno allora lui non deve chiedere e tu non devi dare a comando. 

Il genitore deve dare perchè essendo genitore ha qualcosa da dare. Se tu hai un bambino, sei tu che devi metterti al servizio suo non il contrario. Se fai un figlio solo per chiedergli delle cose hai sbagliato ragione per averne uno. 

I figli ci sono per assorbire ed imparare dalla famiglia, non per salvarla o sacrificarsi per essa. 

Quando tu hai un compagno, non è tuo padre, non puoi chiedergli, ma anche tu non sei sua madre e lui non puoi ‘solo’ appoggiarsi a te. Ci vuole equilibrio. 

L’adulto è colui che scambia con altri adulti, non è padre/madre o figlio di nessun adulto e si prende le sue responsabilità, si arrangia senza pesare o far pesare. 

Dunque, se quando sei con una persona tuo pari, ti senti sempre di ‘chiedere’ sai che stai chiedendo amore genitoriale che lui non può darti. Se senti che lui ti chiede sempre qualcosa, sai che ti sta chiedendo amore che non puoi dargli. 

Comincia ad osservare quanto queste richieste sono estenuanti e onnipresenti, e comincia tu a dare quello che hai alle persona che ti danno quello che hanno, ma senza chiedere ossessivamente. 

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Questo argomento viene trattato al corso “L’Arte di Amarsi” 

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