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"Tutto ciò che succede nella vita, è un pretesto per vivere un vissuto"

Migliorare per Diventare Ciò che Eravamo da Sempre

Forse questo non c’entra con il tuo articolo… e se io volessi raggiungere la persona che davvero voglio essere… mi riferisco solo al carattere e al comportamento, fino a essere diversissima da quello che sono adesso? Non è da persone false? Qualcuno ha detto “fingi di essere quello che vuoi essere finché non lo diventi”…questa frase mi è rimasta impressa..e se inizio a fingere potrei passare da bugiarda? Anche se il mio scopo finale è essere felice… Mi spiego meglio…nel corso del tempo sono diventata aggressiva scorbutica, iper-seria, fredda e cose di questo genere, che la cosa non mi piace affatto, finisco per socializzare con persone che non mi piacciono e che non voglio nella mia vita…e invece mi ricordo che da piccolissima ero dolce e affettuosa, da baci abbracci e coccole, cosa che oggi non mi viene assolutamente… so che se fossi ancora così attirerei le persone e le situazioni che voglio, ma per il momento mi ritrovo a dover fingere…cosa ne pensi? 

Molto carina la tua domanda, a cui rispondo volentieri. 
Vediamo insieme perchè crescere e migliorare anche in modo estremo non è da persone false, anzi 🙂

Prima di tutto, mettiamo in luce uno dei concetti che spiego sempre al ‘Corso Base di Biologia Karmica‘ 

Prima legge del cervello biologico: conosce soltanto te, e quando parla degli altri sta parlando di te. 

Cosa significa tutto ciò? 
Che non c’è nulla dentro la tua mente che non ti appartenga già. 

Facciamo questo semplice gioco, ora chiudi gli occhi e prova ad immaginare un animale che non esiste nella realtà. 

Ci sei? 
Lo hai immaginato bene? 

Perfetto! 

Adesso riconsidera quell’animale, e prova a verificare di che parti è fatto. 
Scommetto che non c’è un solo dettaglio che non sia stato preso in prestito da un animale già esistente in natura. 

Magari ha il pelo oppure ha le scaglie come i serpenti; forse ha gli artigli oppure ha gli zoccoli come i cavalli; ha la coda lunga oppure è come gli orsi ecc. 

In altre parole per inventare quell’animale hai solo combinato insieme delle cose che conoscevi già. 

Infatti l’uomo ha la capacità di prendere elementi esistenti e fonderli insieme per creare qualcosa di nuovo, ma non è che inventi davvero. 

Se hai capito il paragone, puoi immaginare che tutte le qualità che hai immaginato di avere per diventare una persona migliore erano solo quelle che conoscevi, dunque erano già parti di te. 

La differenza è che tu vuoi passare dalla potenzialità all’espressione di tali componenti caratteriali. 

Significa essere una persona falsa? 

No, significa semplicemente adoperare il nostro potenziale e liberarci dagli impedimenti educativi, i condizionamenti e le emozioni sfavorevoli. 

Per farti un altro esempio, tutti noi abbiamo dei conflitti e dei blocchi di provenienza genitoriale. Spesso ereditiamo sia le caratteristiche vincenti che i loro difetti. 

Ma non è proprio vero che siano degli elementi negativi. I difetti sono tali solo perchè si tratta di caratteristiche comportamentali usate in modo sfavorevole. 

Ad esempio qualcuno può sostenere che il padre era aggressivo e così lo considera una persona negativa. Quindi di conseguenza chiuderà l’aggressività al 100%, salvo poi reprimersi al punto di sbottare e fare guerre evitabili per delle piccolezze. 

Dunque è un difetto l’aggressività in sè. No, l’aggressività è solo una componente necessaria per la sopravvivenza. Non potresti neanche mangiare se non fossi aggressivo/a, in ogni caso devi azzannare un altro essere vivente, che sia vegetale o animale…chi dice che mangiare piante sia meno barbaro è in un conflitto di interessi…le piante sono esseri viventi e hanno sentimenti, hanno anche la paura e reagiscono bene alle nostre emozioni positive. 

Dunque, non hai bisogno di fingere ciò che non sei, tu sei effettivamente quello che pensavi di fare per finta, solo che non sei ‘meccanica’ nel comportarti in quel modo. 

Alla fine i nostri comportamenti sono il risultato di abitudini e condizionamenti, a cui aggiungi principi di vita che si basano su delle convinzioni che a loro volta sono influenzate dalla nostra consapevolezza ed informazione. 

Il dubbio emerge perchè la maggior parte delle persone è pigra e non ha minimamente voglia di lavorare sul proprio carattere…di conseguenza non solo è stabile nel tempo, facendo sembrare falso chi cambia ogni 6 mesi, ma anche cerca di disincentivare gli altri perchè il tuo miglioramento diventerebbe la dimostrazione che loro stanno sbagliando o che sono direttamente responsabili del loro cattivo carattere. 

Non siamo responsabili di come siamo quando nasciamo, ma di come saremo quando termineremo la nostra vita qui. 

Per arrivare alla seconda parte della tua domanda. 
Presumo che tu sia stata inizialmente positiva e di buon carattere, come è normale che sia quando si è circondati da un ambiente nutrito d’amore. 

Se nel tempo sei cambiata, intanto non manifesti un vero cambiamento, quanto una reazione agli stimoli esterni. 

Deduco che precedentemente, quando eri amorevole, eri anche molto attraente per le persone. Tuttavia essere attraenti vuol dire anche attirare di tutto, gente per bene e gente disturbata. 

Se sei solamente di buon carattere, dovrai fare presto i conti con le persone che si approfitteranno di te…fino ad abusare della tua gentilezza. 

A causa di ciò, ti renderai conto che il buon carattere ti richiede un prezzo molto alto da pagare…a meno che tu non sviluppi una qualità ausiliaria per tenere a distanza le persone indesiderate. 

La tua risposta automatica-inconscia è stata quella di diventare antipatica e scontrosa con tutti, in realtà è un errore tanto quanto quella di essere gentili con tutti. 

La soluzione che ti propongo per sorvolare il problema è quella di essere buona e disponibile con tutti ad un livello esteriore e sociale, ma poi di concedere via via più spazio ed attenzioni solo alle persone che si mostrano più meritevoli e a cui concederai di avvicinarsi man mano. 

E’ come con un animale, trovi un gatto in giardino e fa le sue cose, ma non ti conosce, per cui ti guarda con sospetto, non è cattivo o antipatico, si sta tutelando. 

Col tempo tu ti mostri innocua/o, lui prende fiducia e si lascia avvicinare..i giorni successivi magari gli dai anche da mangiare e dopo un po’ si lascia prendere in braccio. Ha regolarmente ridotto la sua distanza di sicurezza verso di te perchè non ti percepisce una minaccia. Ma se lo tratti male riprende a starti lontano. 

La stessa cosa devi fare tu con le persone, è un tuo diritto sacrosanto. 

Questo argomento viene trattato nel corso “Regole nei Rapporti Umani” 

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