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Attrazione e Relazioni – atteggiamento maschile o femminile?

Nell’arco della vita di una persona, esistono differenti fasi che distinguono il modo di rapportarsi con gli altri, in particolare nel contesto delle relazioni amorose.

I comportamenti dell’individuo differiscono tra un se stesso attuale e un se stesso precedente…eppure la cosa lascia quasi sorpreso il diretto interessato, il quale si ritrova a comportarsi o a scegliere soluzioni che un tempo non facevano parte di lui.

Il motivo di questi cambiamenti è un’alterazione ormonale dovuta al cervello, che provoca un comportamento e l’interesse per situazioni completamente opposte.


Esistono due atteggiamenti fondamentali nella ricerca sessuale, quello maschile e quello femminile.

Ma vediamo nello specifico in cosa differiscono basandoci sui conflitti della riproduzione nella natura.

Il conflitto del maschio è quello di tramandare i suoi geni, di conseguenza cercherà di riprodursi con il maggior numero possibile di femmine della sua specie.

Da notare che per il maschio non è scontata questa operazione, può benissimo ritrovarsi con un nulla di fatto a causa della concorrenza degli altri compagni più prestanti e adatti alla sopravvivenza.

Il conflitto della femmina invece, non è tramandare i geni; anche perchè salvo rare eccezioni, è quasi scontato che ciò avvenga. Il suo grattacapo è di selezionare il maschio migliore possibile per riprodurre e generare dei cuccioli sani e forti.

Cosa possiamo notare immediatamente?
Che nel maschio c’è una naturale propensione alla dispersione, mentre nella femmina è il focus a farla da padrone.

Da un punto di vista relazionale, è chiaro che questa differenza influisce principalmente sull’aspetto emozionale.

Infatti una persona con ‘atteggiamento’ femminile avrà la capacità di focalizzarsi su un unico partner e provare amore, attrazione e desiderio di stare insieme a lui.
Mentre un individuo dall’atteggiamento ‘maschile’ sarà più propenso a tenere d’occhio più partner contemporaneamente, con l’effetto collaterale di non attaccarsi ed affezionarsi ad una persona specifica con la stessa intensità.

Vorrei far presente che non sto parlando di maschi o femmine, ma di atteggiamenti maschili e femminili. Infatti capita spesso, da una esperienza alla successiva, di alterare questo equilibrio ormonale e cambiare completamente sia modo di approcciarsi alle relazioni, sia il modo di provare piacere sessuale fisico.

Esempio: una donna, a seguito di una lunga relazione con lo stesso uomo, chiude bruscamente il rapporto in modo molto doloroso e traumatico. L’effetto di questa chiusura la traumatizza a tal punto da farle perdere interesse per quel tipo di amore, in maniera del tutto inconscia.

Come effetto, si può assistere a quelle donne che di punto in bianco vivono delle relazioni seriali con molti uomini, in cui manca un serio attaccamento ad ognuno di loro. I rapporti diventano superficiali, numerosi ma incompleti.

Allo stesso modo, può capitare ad un uomo di subire un trauma tale, che lo costringe a fissarsi su una sola persona, mentre prima magari era abituato a darsi alla pazza gioia.

Qual è il problema in tutto ciò?

A livello ‘materiale’ nessuno, però esistono dei conflitti tra ciò che il nostro cervello ci chiede e le nostre idee in merito; le nostre credenze e valori, l’etica nei rapporti umani ecc.

Ad esempio, ci sono persone che in un dato momento sentono il bisogno di avere molte esperienze sessuali…ma poi hanno delle credenze che li inibiscono perchè ciò li fa sentire sbagliati.

In particolare esiste una confusione tra ciò che si vuole e ciò che si trova.
Se qualcuno cerca relazioni seriali, ma poi è infastidito dal fatto che la persona che trova faccia altrettanto, entra in un conflitto.

Similmente, alcuni cercano relazioni seriali ma poi invero ‘trovano’ persone che sono in cerca di una relazione seria (e viceversa), quindi o non possono fare nulla, o andrebbero contro i propri valori, perchè nella loro testa questo è prendere in giro i sentimenti altrui.

Riassumendo i fattori da tenere a mente sono l’atteggiamento (maschile/femminile) e l’etica.

Componiamo 4 casistiche potenziali.
La persona con atteggiamento maschile, troverà una persona con atteggiamento maschile, quindi innescheranno una relazione alla pari ma non necessariamente profonda.

La persona con atteggiamento maschile, troverà una persona femminile focalizzata, a questo punto il primo non si sentirà veramente coinvolto, mentre la seconda potrebbe innamorarsi.

La persona con atteggiamento femminile troverà una persona maschile: la prima potrebbe soffrire per amore perchè non si sente pienamente ricambiata dalla seconda.

La persona con atteggiamento femminile troverà una persona femminile, quindi se c’è attrazione potranno focalizzarsi entrambi nella stessa storia.

Aggiungiamo il fattore etica per ampliare le sfumature possibili nella vita reale.

La persona senza etica, può andare con qualcuno senza etica..e tutto è accettabile in questo caso.

La persona senza etica, può trovare qualcuno per cui l’etica sia importante..e in questo caso uno dei due verrà preso in giro, o chi ha maggior potere sentirà di non poter iniziare il rapporto per questa ragione.

La persona con etica, andrà in cerca e magari troverà un’altra persona che condivide il suo sistema di valori, quindi ci sarà aggancio.

Perchè alcune persone dicono di non volersi impegnare in una storia?

La ragione è la serie di traumi subiti in esperienze precedenti.
Nessuno che trovi ciò che desidera veramente rinuncerà mai alla possibilità di vivere una storia completa, se questo sentimento non si esprime è perchè nella coppia mancano delle cose significative.

La persona che si innamora e viene ferita frequentemente, comincerà a chiudersi per difesa..a quel punto dalla chiusura può passare ad un atteggiamento maschile. E’ molto utile, perchè non si rischia niente, ma non si è neanche realmente soddisfatti a livello emozionale profondo.

Da questo punto in poi, l’obiettivo dovrebbe essere quello di tornare al focus (femminile)
ma per farlo occorrono due presupposti: la ‘garanzia’ di saper gestire un rapporto in maniera vincente come si vuole, e trovare ciò che si desidera.

Tendenzialmente quando la sicurezza in se stessi aumenta, si è in grado man mano di riaprire l’interesse completo verso un partner, e di conseguenza il cervello ne attira uno.

In ogni caso, le persone che sono attorno a noi ci danno la bussola del punto in cui ci troviamo nel nostro cammino di ricerca relazionale ed emozionale.

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