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"Tutto ciò che succede nella vita, è un pretesto per vivere un vissuto"

A Scuola di Risentito – come trasformare i traumi in opportunità

A breve parte la scuola di Biologia Karmica, il primo corso di counseling è tra pochissimo 1-2 febbraio, e mi sembra un buon momento per parlare meglio sui risentiti e come gestirli. 

Prima di tutto il ‘risentito’ è la base stessa su cui si fonda il mio modo di risolvere i problemi quotidiani. 

Cosa significa ‘problema’? 
Semplicemente identificare qualcosa che non ci aggrada nella nostra vita, indipendentemente dall’ampiezza o dalla gravità. 

Una cosa su cui mi batto molto è partire sempre dalla realtà delle cose, perchè mascherare le situazioni è un buon modo per rimanere nel disagio. 

Ma vediamo insieme come è possibile trasformare un qualunque problema nella più grande opportunità della nostra vita.


Una cosa che si nota facilmente durante le mie conferenze è il fatto che non uso mezzi termini, non mi faccio scrupoli nello sbattere in faccia le cose più crude se occorre, sebbene cerchi anche di fornire delle chiavi di lettura risolutive. 

Il motivo è molto semplice. 

Tutto ciò che è traumatico è riconducibile ad una parola che il nostro cervello associa al trauma in questione. 

Esempio, se ho un trauma con gli affetti magari farò fatica a dire ‘ti amo’, se ho un disguido col denaro farò incredibilmente resistenza a parlare di soldi e così via. 

Poichè la parola viene associata al trauma, quando esso giunge nella nostra vita, il cervello cerca di proteggerci psichicamente non solo negando l’accaduto con un’opportuna rimozione, ma cancellando persino la parola corrispondente nella nostra consapevolezza. 

Ragion per cui abbiamo il detto :”Non si può guarire da qualcosa che non si può nominare.” 

Se per un qualche motivo avete una difficoltà sociale, e non volete a nessun costo dichiararlo, risolvere il problema sarà estremamente arduo perchè per farlo è necessario ammetterlo coscientemente e poi dichiararlo. 

Allo stesso modo se per vergogna o umiliazione non si volesse menzionare la propria difficoltà, ciò renderebbe molto arduo portare a rilassare quella parte di voi. 

In poche parole ogni trauma si lega alla parola che vi infastidisce, proprio perchè rievoca il vostro momento di panico. 

Nel momento in cui siete in grado di verbalizzare apertamente quella parola, siete ad un buon 50% del percorso di autoguarigione. 

Dunque ogni parola si associa al vostro conflitto e il conflitto inizia nel momento in cui c’è una discrepanza tra ciò che desiderate e ciò che è raggiungibile concretamente. 

La tipologia del vostro conflitto determina un risentito, cioè la sfumatura attraverso la quale avete ‘percepito’ la situazione. 

Esempi, mi sento abbandonato, escluso, nella mancanza ecc… 

In base al vostro risentito il cervello applicherà delle strategie compensatorie perchè per lui il problema reale non è ciò che è accaduto ma ciò che voi avete risentito, quindi tutto viene filtrato e preso per buono. 

Va da sè che le risposte caratteriali corrisponderanno a ciò che il vostro cervello crede sia il problema. 

Per esempio chi è abbandonato, inavvertitamente cercherà sempre di essere accolto magari in modo ossessivo quasi morboso…ragion per cui creerà un fastidio tale da venir abbandonato ripetutamente. 

Chi si sente escluso avrà dei comportamenti speciali in situazioni insospettabili, come quando mangia e magari si ritroverà a mescolare molti tipi di cibo nello stesso piatto per evitare l’emarginazione o farà esattamente l’opposto, mangerà un cibo diverso per ogni contenitore. 

Chi vive la mancanza, avrà sempre una dispensa piena di cibo o nel caso contrario avrà sempre penuria o l’automobile col serbatoio in riserva. 

Questo è del tutto naturale, ogni individuo è così ma nessuno se n’era mai accorto probabilmente. 

Una volta che vivete situazioni involontarie di questo genere è segno che avete già avuto uno shock che vi ha procurato un risentito. 

Questo risentito è l’effetto di un corto circuito che ha messo nel panico il vostro cervello e per paura dell’eccessivo stress ha spento l’interruttore corrispondente. 

Tecnicamente questa è la causa dell’insorgere di una patologia. 

L’effetto può essere sia fisico che comportamentale/psicologico…in casi più raffinati vi renderete conto che anche gli eventi che capitano nella vostra vita manifestano la struttura tipica del vostro risentito. 

Il nostro obiettivo non è diventare perfetti ma essere equilibrati. 

Per questo ho elaborato un sistema estremamente efficace basato sul riconoscimento della realtà dei fatti, che è in grado di sbloccare i risentiti semplicemente apprendendo come riconoscere gli indizi che lasciamo sul nostro percorso, come le briciole di pane lasciato da un moderno Pollicino. 

L’effetto è tale che ci si lascia alle spalle i condizionamenti e le paure tradizionali, non c’è più motivo di averne, perchè la paura indica inconsapevolezza. 

Ogni episodio spiacevole viene reinterpretato come opportunità di liberarsi di un carico che ci aveva oppresso continuamente. Non è più fonte di stress ma di desiderio di rivalsa. 

Il dubbio è la fonte maggiore di stress esistente. Col metodo della Biologia Karmica non solo i dubbi si riducono, ma è anche possibile trasformare le paure in certezza dei risultati tramite strumenti in grado di aumentare il nostro grado di competenze, sciogliendo l’opportuno risentito e liberando nuove risorse in noi. 

Nel corso di ‘Counseling – Strumenti Base di Biologia Karmica’ insegno a coloro che hanno il desiderio di intraprendere un percorso da terapeuti, come utilizzare questi strumenti su se stessi. 

Non sono necessari prerequisiti, si tratta semplicemente di imparare a vedere quello che nessuno vi ha mai insegnato a guardare. E’ il motivo per cui gli effetti sono così dirompenti ed incredibili. 

La strada è dritta, non ci sono scorciatoie, ma un buon piano di marcia vi permette di raggiungere tappe in sequenza senza perdere tempo e con un risparmio energetico notevolissimo. 

Ti aspetto al seminario che cambierà tutta la tua vita e il modo di vedere le cose per sempre.

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